domenica 13 novembre 2011

Gufetto operoso




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Tratto dal libro  Le amiche del venerdì sera

La preparazione

La scelta del filato dispiega un mondo di possibilità: onde di
fili e colori diversi ti tentano con immagini di maglioni e cap-
pellini (e con l'eco dei complimenti che speri di ricevere),
ma non dicono nulla di quanto lavoro ci vorrà. Sono la pa-
zienza e l'attenzione ai dettagli a fare la differenza. E la  de-
terminazione. I lavori più difficili sono i più stimolanti, ma
all'inizio conviene non avventurarsi con modelli troppo al di
sopra delle tue capacità. Scegli sempre il miglior filato che ti
puoi permettere e i ferri con cui le tue mani si trovano me-
glio; io, per esempio, uso sempre quelli di bambù. Ancora
adesso mi sembra impossibile che mettendo insieme un
gruppo di oggetti così diversi (il filato soffice, i ferri appun-
titi, lo schema, l'uncinetto per le rifiniture, e l'insondabile
mix di creatività, umanità e immaginazione) si possa produr-
re qualcosa che conserverà per sempre un pezzetto della 
propria anima. Ma è proprio così.

                                                                         di KATE JACOBS



......."si possa produrre qualcosa che conserverà per sempre un pezzetto della propria anima".

bella frase! mi piace pensare che sia così,
chissà se anche il mio gufetto la pensa allo stesso modo!